
Ciao, sono Valeria.
Progetto percorsi di scrittura creativa e accompagno anime gentili a trovare nuove parole per le proprie storie.
Sono un’autrice e una guida nella scrittura: specchio e bussola, come mi piace definirmi. Ho raccolto gli strumenti che ho collezionato nel mio percorso di crescita creativa, autoriale e personale e li ho messi tutti nel mio lavoro, quello con cui guido donne coraggiose a lavorare sul proprio dialogo interiore e a usare quella nuova consapevolezza per riscrivere, frammento dopo frammento, tutte le narrazioni distorte delle loro vite. Con tecniche di scrittura creativa solide ed efficaci, certo, ma anche con leggerezza, gioco e tanta curiosità.
Forse nessuno ce lo ha mai detto apertamente, eppure noi abbiamo sempre pensato che scrivere per sé, senza uno scopo e un’utilità precisa, fosse un’attività da relegare ai turbamenti dell’adolescenza o alle scrivanie degli autori. Il diario è quell’oggetto che ha senso solo quando hai 15 anni e un’identità da esplorare e costruire, giusto? E in fondo, a che ti serve conoscere i meccanismi della scrittura autobiografica se non intendi pubblicare un libro? Queste domande non sono qui a caso: sono state anche le mie e mi hanno tenuta lontano dalla pagina scritta per anni, prima che riuscissi di nuovo a farci pace.
Il mio desiderio più ardito oggi è decostruire tutte queste false credenze e tornare a vedere la scrittura per ciò che è: uno strumento di cura e conoscenza democratico, poliedrico e senza età.
Tutte noi abbiamo la possibilità e anche la responsabilità di costruirci una vita autentica. Di vivere in modo incondizionato, andando a letto – come direbbe Brené Brown – pensando sì, sono una persona imperfetta e vulnerabile, e qualche volta ho paura, ma questo non cambia il fatto che sono anche una persona coraggiosa e merito amore e appartenenza.
La scrittura può davvero aiutarci a trattarci con auto compassione, rispetto e gentilezza. A rendere il nostro dialogo interiore più onesto, a riscoprire la ricchezza del nostro mondo interiore e ad allineare le nostre storie alle persone che siamo. Non è una meta da raggiungere: è un viaggio continuo, un sentiero che percorro anche io, ogni giorno, tra tentativi e (molti) errori.
Ciao, sono Valeria.
Progetto percorsi di scrittura creativa e accompagno anime gentili a trovare nuove parole per le proprie storie.

Sono un’autrice e una guida nella scrittura: specchio e bussola, come mi piace definirmi. Ho raccolto gli strumenti che ho collezionato nel mio percorso di crescita creativa, autoriale e personale e li ho messi tutti nel mio lavoro, quello con cui guido donne coraggiose a lavorare sul proprio dialogo interiore e a usare quella nuova consapevolezza per riscrivere, frammento dopo frammento, tutte le narrazioni distorte delle loro vite. Con tecniche di scrittura creativa solide ed efficaci, certo, ma anche con leggerezza, gioco e tanta curiosità.
Forse nessuno ce lo ha mai detto apertamente, eppure noi abbiamo sempre pensato che scrivere per sé, senza uno scopo e un’utilità precisa, fosse un’attività da relegare ai turbamenti dell’adolescenza o alle scrivanie degli autori. Il diario è quell’oggetto che ha senso solo quando hai 15 anni e un’identità da esplorare e costruire, giusto? E in fondo, a che ti serve conoscere i meccanismi della scrittura autobiografica se non intendi pubblicare un libro? Queste domande non sono qui a caso: sono state anche le mie e mi hanno tenuta lontano dalla pagina scritta per anni, prima che riuscissi di nuovo a farci pace.
Il mio desiderio più ardito oggi è decostruire tutte queste false credenze e tornare a vedere la scrittura per ciò che è: uno strumento di cura e conoscenza democratico, poliedrico e senza età.
Tutte noi abbiamo la possibilità e anche la responsabilità di costruirci una vita autentica. Di vivere in modo incondizionato, andando a letto – come direbbe Brené Brown – pensando sì, sono una persona imperfetta e vulnerabile, e qualche volta ho paura, ma questo non cambia il fatto che sono anche una persona coraggiosa e merito amore e appartenenza.
La scrittura può davvero aiutarci a trattarci con auto compassione, rispetto e gentilezza. A rendere il nostro dialogo interiore più onesto, a riscoprire la ricchezza del nostro mondo interiore e ad allineare le nostre storie alle persone che siamo. Non è una meta da raggiungere: è un viaggio continuo, un sentiero che percorro anche io, ogni giorno, tra tentativi e (molti) errori.
Le strade su cui ho camminato
Da bambina ero definita timida, introversa, volubile e incostante. Nessuna di queste storie si è poi rivelata vera, ma questo lo avrei scoperto molti anni dopo. Fino ai miei vent’anni ho fatto di tutto per onorare quella profezia, mi sono calata nei panni della brava bambina con ostinazione per non perdere l’approvazione degli altri.
Ho rischiato però di perdere me.
Mi sono affacciata alla vita adulta senza sapere nulla di me, dei miei desideri autentici e dei miei bisogni, e così mi sono ritrovata a fare lo slalom tra scelte sbagliate, percorsi fuori misura e ben 4 facoltà diverse. Un tempo mi vergognavo tantissimo di questo percorso e lo percepivo come il simbolo dei miei fallimenti. Oggi la vedo diversamente: penso che grazie a questo percorso non lineare oggi so investire nel mio business in modo sostenibile, scegliere con cura le parole che uso nella mia comunicazione e dare valore al capitale umano che mi circonda. Steve Jobs direbbe che i puntini si uniscono solo guardando dietro, ed è proprio così: quello che un tempo mi sembrava un groviglio di fili senza senso, oggi mi sembra un disegno perfetto.

In quegli anni di nebbia però questa consapevolezza non c’era e solo una cosa mi riportava a galla: la scrittura. La scrittura è stata un balsamo lieve, ma non ha ricucito strappi profondi, come avevo sempre sperato. Questo l’ho capito quando nel 2016 ho chiuso una delle relazioni più dolorose della mia vita e ho iniziato il mio primo, meraviglioso percorso di psicoterapia. Nemmeno quello ha curato nulla, ma mi ha dato gli strumenti per ricostruire dalle fondamenta quella casa danneggiata in cui mi sembrava di abitare.
Con questa nuova fiducia in me stessa ho fatto una delle scelte più impopolari della mia vita: un Erasmus a 30 anni, in Andalusia. Quella terra meravigliosa è stata testimone dei primi passi verso un nuovo capitolo della mia vita. Nelle stradine strette di Granada mi sono riscoperta libera e indipendente, nei suoi mirador ho ritrovato la forza della mia visione, tra i canti gitani mi è sembrato di poter ascoltare anche la mia voce. E lì ho capito, forse per la prima volta, che aveva storie bellissime da raccontare.
In ogni storia che si rispetti c’è un cambiamento che mette sottosopra tutte le certezze, le idee e i valori. Quel momento per me è arrivato con la maternità. In quegli anni ho faticato per tenere insieme tutti i pezzi della mia identità, continuavo a fare confronti con i prima e i dopo della mia vita e prima che potessi far pace con le mie moltitudini c’è voluto tempo, pazienza e un percorso di crescita personale in cui la scrittura ancora una volta è stata protagonista. Non solo per me, stavolta.
Con una bimba piccola che ha sempre dormito pochissimo e preteso tantissimo, ho scritto la mia tesi (quasi profetica) sulle start up innovative, mi sono laureata in Economia con una specializzazione in Comunicazione e storytelling e ho scritto il mio primo libro, Il Paese dei Gesti dimenticati, pubblicato da editori idealisti e visionari che ancora oggi mi supportano e mi accompagnano in questo viaggio.
Ho sempre saputo di voler scrivere, ma anche di non poter fare l’autrice per vivere. Nel 2022 ho aperto partita IVA e ho dato vita al mio progetto Storia Libera Tutti, uno spazio dedicato ai racconti (onesti e senza filtri) sulla maternità che ho poi auto pubblicato con lo stesso nome. Perché proprio Storia Libera Tutti? Perché è questo che le parole fanno: ci fanno da specchio e poi ci liberano.
Mentre scrivevo quei racconti però mi rendevo conto che la maternità è solo una delle narrazioni distorte nell’ecosistema di storie femminili. E quando mi confrontavo con le mie lettrici capivo che a loro non bastava più identificarsi nelle storie scritte da altri. Volevano scriverle da sole, con gli strumenti giusti e una guida esperta a cui affidarsi.
Ho smesso quindi di scrivere per le madri e ho iniziato a scrivere insieme alle donne. Ho creato i miei primi laboratori di scrittura creativa per aiutare le donne a lavorare sul proprio dialogo interiore, a riaccendere la propria scintilla creativa e ad alimentare con quella nuove storie, più autentiche, per sé. Ho dato vita a una community di anime creative e coraggiose che ogni giorno scelgono di usare la scrittura per conoscersi più a fondo e nel 2023 ho pubblicato il mio primo podcast Chiusa fuori, per mostrare attraverso il mio esempio che la scrittura può essere davvero un’alleata preziosa nel nostro percorso di evoluzione personale.
Dove sono oggi? Ancora in viaggio, tra un sentiero conosciuto e tanti altri meno battuti. E non vedo l’ora di scoprire il prossimo capitolo di questa storia.
Amo coabitare i miei spazi e lavorare insieme a donne che credono nel potere trasformativo delle parole. Anche se non sanno ancora come evocarlo.
Lavoro con autrici che desiderano alimentare la propria scintilla creativa ed esplorare sotto una nuova luce la propria cifra stilistica, ma anche con anime gentili che desiderano scrivere per dedicarsi un momento in cui essere. Lavoro con chi la scrittura la considera una compagna fedele e alleata di vita da sempre e con chi sta provando a rispolverare quel rapporto privilegiato, un piccolo passo alla volta.
Se le parole sono lo strumento del tuo lavoro o il canale espressivo che hai scelto per portare consapevolezza nella tua vita, insieme possiamo dare nuova linfa e nuovi significati alle tue storie se:
- Credi nel valore della scrittura ma sai che non può essere una cura definitiva per traumi e ferite profonde.
- Non cerchi un percorso formativo ma un’esperienza che possa alimentare la tua scrittura a suon di ispirazioni e pratiche fuori dagli schemi.
- Hai voglia di riscrivere le tue narrazioni personali senza fretta e senza aspettarti illuminazioni istantanee e improvvise.
- Vuoi portare consapevolezza sulle tue convinzioni limitanti e sugli stereotipi e sulle etichette che alimentano il tuo dialogo interiore.
- Pensi che intuito, creatività, gioco abbiamo un valore importante nel nostro processo di crescita.
- Desideri riconnetterti con il tuo lato intuitivo e tornare ad ascoltare le percezioni del corpo, oltre alle ragioni della testa.
- Ami lavorare in autonomia e cerchi una guida, non un’insegnante di scrittura o una correttrice di bozze.
- Sei disposta a metterti un po’ in gioco con curiosità e sperimentare pratiche creative che possono portarti un po’ più fuori dalla tua zona di comfort.
Il mio manifesto
Credo nella condivisione della vulnerabilità che ci aiuta a non saperci sole nella nostra fatica.
Credo nel potenziale curativo della scrittura, ma anche che chiedere aiuto resti la forma più sacra di cura di sé.
Credo nelle scintille di creatività che aprono porte chiuse.
Credo nella sostenibilità dei rapporti. Incluso quello con noi stesse.
Credo nella necessità di mettersi in dubbio e nel diritto di cambiare idea, percorsi, direzioni.
Credo nella diversità che aggiunge e non sottrae.
Credo nella cura che va messa in ogni gesto e in ogni parola che pronunciamo.
Credo nella gentilezza come motore di ogni rivoluzione.
Credo nell’abbondanza e nella collaborazione che fa vincere tutti. Più della competizione.
Credo nel valore di ogni emozione, e nell’opportunità che quelle più scomode ci danno di lavorare su noi stesse.
Credo che non sia il dolore a farci fiorire, ma la consapevolezza delle nostre scelte.
Credo nelle persone e nell’immenso valore di quella valigia di storie che si portano dietro, in questo viaggio.
Credo nella poesia che si nasconde sotto il letto e in tutti i piccoli dettagli quotidiani.
Credo nel potere che hanno le parole di portarci al centro esatto di noi.

Promesse e intenzioni

Ti prometto ascolto, empatia e gentilezza. Accoglierò con delicatezza le tue emozioni, soprattutto quelle più scomode, e non ti farò mai sentire sbagliata, giudicata, troppo o troppo poco. Celebrerò sempre la tua diversità come fonte di immensa ricchezza e tratterò quell’unicità con cura e rispetto.
Ti prometto onestà, rispetto e trasparenza. Avrò sempre cura dei tuoi confini e non ti chiederò mai nulla di più di ciò che ti andrà di condividere. Resterò sempre integra e coerente e non ti offrirò una guida che va oltre l’area delle mie competenze, neanche se sarai tu stessa a chiedermelo. Conoscere i nostri limiti ci aiuterà a capire anche il valore e il significato del nostro lavoro.


Ti prometto onestà, rispetto e trasparenza. Avrò sempre cura dei tuoi confini e non ti chiederò mai nulla di più di ciò che ti andrà di condividere. Resterò sempre integra e coerente e non ti offrirò una guida che va oltre l’area delle mie competenze, neanche se sarai tu stessa a chiedermelo. Conoscere i nostri limiti ci aiuterà a capire anche il valore e il significato del nostro lavoro.

Ti prometto tempi larghi e sostenibili. Nel nostro lavoro insieme, nella mia comunicazione, nei contenuti che ti offrirò. Non creerò sopraffazione ma ti ispirerò con spunti essenziali e di valore. Abbondanza non è nella quantità delle risorse ma nell’allineamento dei nutrimenti ai nostri bisogni, lo pensi anche tu?
Cosa c’è, oltre?
Ho selezionato per te frammenti specifici della mia storia, quelli che possono aiutarti a capire se sono la persona a cui desideri offrire la tua di storia, con coraggio e fiducia. Ma oltre la professionista, la guida, la progettista e l’autrice c’è un ecosistema di micro narrazioni inesplorate. Credo che anche quelle trame minori possano aiutarti ad percepire un allineamento tra le nostre anime e i nostri percorsi. E allora prendo la mia scatolina magica, mescolo tutti i frammenti della mia identità e ne pesco qualcuno. A caso, che è sempre un po’ magia.

Amo leggere, ma per gran parte della mia vita ho lasciato che altri definissero il codice di quell’amore. Ho scelto le mie letture in base al loro peso culturale e a come potevano farmi apparire, all’esterno. Ho iniziato a leggere per me stessa quando a 26 anni ho sfogliato per la prima volta Harry Potter e mi sono regalata il primo viaggio nella mia dimensione leggera e bambina.

Ho 5 tatuaggi e ognuno per me è un promemoria costante e imprescindibile. Della leggerezza di cui si nutre la vita, del cadere a pezzi per ricostruirsi con cura, del dolore che oggi ci sembra irragionevole e immeritato, ma che un giorno ci sarà immensamente utile.

Sono nata e cresciuta vicino al mare ma baratterei tutto, anche domani, per poter vivere vicino a un bosco o nella campagna che si perde a vista d’occhio (se è quella toscana, ancora meglio). Quando ero piccola abbracciavo gli alberi e dicevo che mi sembrava di sentirli respirare. Oggi non lo faccio più, ma quando ci cammino vicino, mi sembra ancora così.

Ho un catalogo molto assortito di muse e altre ispirazioni. Nessuno dei miei racconti e dei miei percorsi esisterebbe senza Keri Smith, Boris Vian, Paola Mastrocola e Haruki Murakami. E.E Cummings e Mariangela Gualtieri sono il balsamo per la mia anima. Cat Power e Bon Iver invece, sono sempre nelle mie orecchie.

Le mie radici sono morbide e flessibili. Mi sento a casa in ogni luogo che percepisco allineato ai miei valori, ho cambiato 3 città, 5 case e il mio sogno più grande è quello di poter vivere per alcuni periodi dell’anno in viaggio. Chissà che questo sogno, prima o poi, non si avveri.

Sono sempre stata molto brava a leggere le persone. A 15 anni, durante l’occupazione della scuola, fingevo di saper leggere i tarocchi e avevo un nutrito gruppetto di persone che ogni giorno aspettavano di conoscere da me il loro futuro. Mi meraviglia ancora quella capacità di guardare attraverso le vite altrui e di indovinarne le paure e i desideri. Se avessi un superpotere, sarebbe sicuramente quello.
Hai sentito anche tu questa potente alchimia tra noi?
Fidati di te e delle tue sensazioni: insieme possiamo fare scintille. Tutte quelle che servono, per accendere una nuova luce sulla tua storia.
Quelli che possiamo percorrere insieme sono itinerari pieni di avventure e scoperte meravigliose. Puoi iniziare questo viaggio leggendo le mie guide gratuite: qui puoi trovare tutto ciò che serve per percorrere da sola un primo pezzetto di strada. Se invece desideri un nutrimento più costante puoi iscriverti alla mia newsletter: arriverò da te ogni mese con riflessioni e ispirazioni dal mio mondo creativo e interviste speciali a professioniste di valore. Se hai voglia di sfogliare i miei itinerari creativi qui ne trovi tre, ognuno pensato per un tuo bisogno specifico. Vuoi scoprire cosa c’è oltre l’universo di parole con cui ti sei sempre raccontata? Creiamo insieme una nuova storia: sono qui per te.